Il Pilota automatico, dal dominio a «cosa fare», in due minuti. Lo strumento vero su un sito inventato.
Cosa sa di te senza cercare, e cosa trova cercandoti. Il salto fra i due numeri è la diagnosi.
Gratis, subito, senza email. Un minuto · lo stesso metro per tutti · motore v0.5 sigillato. Col conto, gratis, una misura alla settimana.
Non sai da dove partire?37 pagine, i fatti misurati.
Un'azienda del 1989: Wikipedia la conosce, ChatGPT senza cercare no.
Il referto che ricevi — qui con dati d'esempio
Il salto fra i due è la diagnosi — e ogni diagnosi ha la sua cura, in ordine di resa.
Studi, PMI B2B, produttori, servizi: sempre più spesso il primo contatto è una domanda a un'AI — «chi fa questo lavoro?». La risposta viene dalla memoria del modello. Se non ci sei, non vieni proposto.
Nuova sede, nuovo nome, nuove cariche, una fusione: l'AI può ricordare l'azienda di prima. KenKeepY ti mostra cosa risponde su di te, e tu riconosci ciò che non torna.
Agenzie, consulenti, direzioni marketing: un numero comune, ripetibile e datato da mettere nel report del cliente — e più postazioni.
KenKeepY fa all'AI le stesse domande per tutti — chi sei, dove sei, cosa fai, chi ti guida — e le fa in due modi.
L'AI risponde solo con ciò che ricorda: è il KY Memory. È la conoscenza che usa quando qualcuno le chiede «chi fa questo lavoro?» senza nominarti. Se non sei nella sua memoria, non vieni proposto.
Con la ricerca accesa l'AI legge il web e poi risponde: è il KY Search. Dice quanto sei trovabile, da quali pagine l'AI impara di te (Le pagine lette) e se ciò che trova è coerente.
Cosa ti dice il numero
L'AI non ti conosce. Non è un errore: è il punto di partenza più comune. Il referto ti dice da dove cominciare: è la Cura.
Ti trova chi ti cerca, non ti incontra chi non ti conosce. Ma la direzione è giusta: la memoria del modello si rinnova a ogni nuova versione, e impara da ciò che oggi trova. Il KY Search è la premessa, non la garanzia.
L'AI ti ricorda ma non ti raggiunge: di solito è un ostacolo tecnico sul sito, e si ripara.
Da riverificare a ogni rilascio del modello: la memoria cambia quando cambia lo strumento.
Il motore è GPT (OpenAI). Ogni numero porta modello, data e condizione della misura. Il metodo è pubblico, nella pagina Metodo; il numero è tuo. E quando colleghi Analytics arriva il numero che sposta le decisioni: la Resa, quanto di quella conoscenza diventa visite.
Il KY Memory è gratuito per chiunque, su qualunque dominio, una misura alla settimana. Ti serve solo un indirizzo email. Stesso strumento, stesso motore, stesso metro dei piani a pagamento.
Poi, se vuoi andare oltre — cinque piani, cinque domande. Un metro solo, per tutti.
Il KY Memory di qualunque dominio, una misura alla settimana. Basta un'email, nessuna carta.
Il tuo dominio per intero, ogni settimana: memoria e ricerca. Analytics e Search Console collegati. Un concorrente per intero. Venti interrogazioni AI al mese nel banco «Dove vinci e dove perdi».
Tre domini. La lista breve: chi viene nominato al posto tuo, e perché. Tre concorrenti per intero, cinquanta interrogazioni AI al mese.
Cinque domini, dieci concorrenti per intero, la misura approfondita con la stabilità, centocinquanta interrogazioni AI al mese, il report col tuo logo. E la Resa: quanto della tua visibilità diventa visite.
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Disdici quando vuoi, dal portaleFattura con IVA a ogni addebitoLo stesso metro su tutti i pianiNessun numero di cortesia
Un indirizzo email, nessuna password. All'iscrizione trovi la casella per gli aggiornamenti, non spuntata: la spunti solo se vuoi.
Due misure distinte, non una. KY Memory è quello che il modello sa di te senza cercare — è la memoria da cui pesca quando qualcuno chiede «chi sono i migliori in…» e non fa il tuo nome. KY Search è quello che trova cercandoti davvero. Il salto fra i due è la diagnosi.
Sto interrogando l'AI su di te: a memoria, e cercandoti.
Un modello linguistico non conserva il tuo sito: conserva entità — organizzazioni, persone, luoghi — con i fatti che le distinguono. Il KY misura quanti di quei fatti il modello ha davvero su di te: sede, anno, forma societaria, chi la guida, che cosa fa. È la differenza fra essere un testo che il modello ha letto e essere qualcuno che il modello sa nominare.
I due numeri hanno valore separato e non si sommano. Un sito può essere a 60 di recupero e a 0 di memoria: significa che chi ti conosce ti trova, e chi non ti conosce non ti incontrerà mai. Il salto fra i due è la diagnosi, e ogni caso ha una cura diversa.
Nominare qualcuno è un'affermazione di cui il modello risponde. Più fatti distinti e concordanti ha su un'entità, meno sta rischiando a farne il nome in una risposta. Questa è la scala che il KY percorre.
Il KY non è un conteggio di risposte. Ogni lettura passa da una metodologia di controllo, costruita per togliere i falsi positivi: la conoscenza apparente che in realtà è invenzione, deduzione o instabilità. Il metodo è frutto dello studio del team di sviluppo ed è riservato; il risultato lo leggi nelle quattro componenti del referto — densità, quanta parte dell'identità dell'azienda il modello riempie davvero; stabilità, quanto le letture ripetute concordano; resistenza, quanto il modello resiste a inventare (è il normalizzatore: se è zero, l'indice è zero); inferenza, la quota di risposte plausibili ma dedotte, non ricordate, che viene scontata.
Ogni misura entra in archivio con il modello e la data. È la serie che permette di dire se una nuova versione del modello ti ha dimenticato, e di tarare le soglie della diagnosi su casi reali invece che a tavolino. Non si compra e non si copia: si accumula. Per questo il piano gratuito chiede l'email e nient'altro.
Collegando Analytics in sola lettura, KenKeepY mette il tuo KY accanto alle visite reali: quante, da quali AI, su quali domande i clic non arrivano più. Con abbastanza domini collegati, la relazione fra conoscenza dell'entità e traffico smette di essere un'ipotesi e diventa un coefficiente misurato — e la lettura del tuo numero si affina con essa.
Che il KY correli col traffico è la domanda a cui lo strumento serve a rispondere, non una premessa da cui parte. Oggi misuriamo la conoscenza apparente: quanto il modello dichiara di sapere, scontato per quanto è disposto a inventare. Quanto di quel sapere sia anche corretto richiede un riscontro sui registri, ed è la prossima cosa che aggiungiamo. Il referto lo dice sempre, misura per misura. KenKeepY misura — non predice, e non promette posizioni.
KenKeepY è uno strumento di misura, e come ogni strumento deve poter essere verificato da chi non l'ha costruito. È in preparazione un protocollo di validazione con deposito pubblico: le ipotesi da dimostrare scritte prima dei dati — che la memoria del modello sia stabile dentro una versione e si muova solo al cambio di versione; che sia la memoria, non il recupero, a decidere chi viene nominato senza essere cercato; che il KY Search si leghi alle visite che le AI mandano davvero —, i controlli che tengono onesto il metro (un campione positivo, entità inventate a verità nulla), e la serie storica per versione di modello. Il registro delle misure cresce a ogni misura, e ogni misura contribuisce in forma aggregata e anonima. Il metodo con cui si interroga il modello resta riservato; i dati di validazione no. Quando il protocollo sarà depositato, qui troverà posto il suo identificativo.
Il KY non è una media di voti: è uno strumento di misura, e il suo disegno corrisponde a quattro letterature canoniche della misurazione. Le nominiamo per quello che sono.
La densità è un problema Beta-Binomiale. Ogni campo d'identità è un sì/no: con poche rilevazioni l'approssimazione gaussiana è quella ingenua, e lo strumento corretto sono gli intervalli di credibilità Beta — non un numero secco, ma il numero col suo intervallo.
La stabilità è affidabilità test-retest. La misura ripetuta nelle stesse condizioni si valuta con il coefficiente di correlazione intraclasse (ICC), lo standard con cui si valida qualunque strumento, dai test clinici ai questionari.
La resistenza è teoria della detezione del segnale. Il protocollo di controllo è, formalmente, un esperimento di signal detection: la conoscenza vera si separa dalla propensione a inventare con l'equazione canonica d′ = Φ⁻¹(veri) − Φ⁻¹(falsi allarmi), dove Φ⁻¹ è la normale inversa — la gaussiana, al posto giusto.
La serie storica è metrologia. Un rilascio del modello può spostare il metro: le carte di controllo e il CUSUM servono ad accorgersene al primo punto, non al decimo. E la calibrazione dell'indice contro le visite reali portate dalle AI è un problema di modelli gerarchici su conteggi, non una correlazione da liceo: le soglie della pagina Indice (10 · 30 · 100 · 300) discendono dall'analisi di potenza, non dal gusto.
Regola di ferro, dichiarata: in questa pagina c'è il disegno; nei referti compare soltanto ciò che i dati raccolti rendono davvero calcolabile, nell'ordine in cui lo diventano — e non prima. Quando una voce entra nel calcolo, entra anche nel referto col suo nome.
Per un numero crescente di persone il primo posto dove si chiede «chi fa questa cosa, in Italia» non è più un motore di ricerca: è un modello che risponde a nome di tutti. Quello che quel modello ricorda decide chi viene nominato e chi no — e nessuno, fino a oggi, poteva sapere in che parte della sua memoria si trovava. KenKeepY esiste per rendere quella memoria misurabile con un metro solo.
Il modello non conserva pagine, conserva entità con i fatti che le distinguono. Il KY conta quanti di quei fatti ha davvero su di te.
Più fatti distinti e concordanti ha su un'entità, meno rischia a parlarne. La fiducia non è un sentimento: è quanti riscontri reggono insieme.
Nominare qualcuno è un'affermazione di cui il modello risponde. Ti nomina quando può permetterselo — ed è per questo che l'identità viene prima della visibilità.
Questa catena è la ragione per cui il KY è un metro e non un'opinione: misura il primo anello, che è l'unico verificabile, e da lì si legge il resto. Nessun altro indice parte da qui — gli altri contano menzioni, cioè l'ultimo anello, che è l'effetto e non la causa.
Il metro. Una definizione sola di che cosa si misura, lo stesso protocollo di controllo su chiunque, la stessa formula. E la sua taratura: ogni misura eseguita rende lo strumento più preciso per chi lo userà dopo. Un metro esiste solo se molti lo usano — è vero per il chilogrammo campione ed è vero qui.
Il tuo numero. Non c'è nessuna classifica, nessun elenco pubblico, nessun confronto che altri possano leggere su di te. Il KY del tuo dominio lo vedi tu. I dati che colleghi restano tuoi e servono al tuo referto. Comune è lo strumento, non i risultati.
Il territorio. Ogni misura ha un paese e una lingua: li propone lo strumento dal dominio e da dove sei, li confermi tu, e restano scritti accanto al numero. La memoria si misura con un metro sigillato per lingua, tarato a parte: l'italiano e l'inglese non si confrontano. La ricerca è misurata dall'API con la posizione dichiarata del territorio, non dall'app che usi tutti i giorni: quello che il modello trova da un altro posto può essere diverso, e per questo il posto è scritto.
Le misurazioni eseguite con KenKeepY — aggregate e rese anonime — calibrano l'indice e alimentano uno studio scientifico in preparazione sulla memoria e sul recupero delle intelligenze artificiali rispetto alle entità reali. Nel dataset dello studio non entrano email, non entrano nomi di persone: entrano misure. Chi collega i propri dati di traffico contribuisce al campione di calibrazione, e questa pagina esiste perché lo sappia prima di farlo.
Parti gratis, senza carta. Sali quando vuoi vedere di più: il tuo dominio ogni settimana, chi viene nominato al posto tuo, le domande dei tuoi clienti, il traffico vero che le AI ti mandano. Nessun vincolo: cambi piano o disdici quando vuoi.
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| Resa · il KY affiancato al traffico vero | — | — | — | • | • | • |
Il KY dice quanto ti conoscono. La Resa dice quanto rende: il KY affiancato alle visite che ChatGPT, Claude, Perplexity e Gemini ti mandano davvero, lette da Analytics in sola lettura. Una conoscenza alta con una Resa bassa è visibilità che non converte; una Resa alta con un KY basso è un tesoro da difendere. È l'unico numero che vede le AI: la Search Console misura un'altra cosa.
Se segui i siti dei tuoi clienti ti servono più postazioni, clienti separati e il report col loro logo. Non c'è un listino: si parla del tuo caso e si fa un'offerta. Scrivici, e dicci quanti clienti segui.
Ricariche a consumo. Sopra un abbonamento attivo, quando una razione finisce puoi ricaricare a crediti: prezzi per operazione, fissi e dichiarati, qualunque cosa il motore debba leggere. La varianza dei costi resta a carico nostro.
Il KY dice quanto le intelligenze artificiali conoscono un'entità — a memoria, e cercando. Ma un indice vale quanto la sua taratura: qui sotto c'è il laboratorio in chiaro — quanto abbiamo misurato finora, e quanto è solido il campione su cui l'indice viene calibrato contro le visite reali portate dalle AI.
La stabilità dell'indice non si dichiara: si raggiunge. Il campione di studio è fatto solo di siti con i dati di traffico collegati (Google Analytics), dove i KY si confrontano con i clic veri portati dalle AI. La barra dice a che punto siamo, con le soglie dichiarate — provvisorie, e riviste quando la varianza reale parlerà.
Il metodo del contatore, dichiarato. Una misurazione è un dominio passato al metro; ogni misurazione produce più rilevazioni (le chiamate eseguite sui due assi, memoria e recupero). I numeri qui sopra sono contati dall'archivio delle misurazioni di questo banco — non da un registro promozionale — e il campione di studio cresce solo quando un sito collega i suoi dati di traffico. All'inizio è piccolo: lo diciamo, invece di gonfiarlo. È la stessa regola di tutto lo strumento.
La ricerca, dichiarata: le stesse misurazioni, aggregate e anonime, sono il dataset di uno studio scientifico in preparazione — i dettagli alla pagina Patto.
In cima le opportunità: le ricerche dove la prima pagina di Google è debole e tu puoi entrare, lette una per una. Sotto, il quadro di Search Console: 28 giorni contro i 28 prima, le mosse ordinate per clic in palio.
Account, link, misure, spesa, abbonamenti, errori: il registro com'è, in sola lettura. Si apre con un codice che arriva nella tua casella; questo browser poi resta aperto per trenta giorni.
KenKeepY nasce da una domanda che oggi si fanno tutti e a cui quasi nessuno sa rispondere con un numero: quando un cliente chiede a un'intelligenza artificiale un fornitore come me, ci sono? La community è il posto dove quel numero si legge insieme: i casi veri, con i dati; quello che impariamo misurando ogni giorno; le mosse che spostano il KY e quelle che non lo spostano.
Due minuti, lo strumento vero: il Pilota automatico dal dominio a «cosa fare» — la porta, i due numeri, il settore, i concorrenti, il gap, le domande dei clienti, il testa a testa, la cura, le fonti d'identità, il diario, la card. Il sito è inventato, i numeri no.
Prima edizione · settembre 2026 · 37 pagine · PDF. Chi scarica questa edizione riceve le successive.
Come i sistemi di intelligenza artificiale generativa selezionano, usano e citano le fonti, e cosa fare perché la tua azienda sia tra quelle. Ogni numero con la sua fonte, in ordine di resa: i due modi in cui un'AI risponde, le quattro situazioni in cui un'azienda può trovarsi, sei procedure con il perché e il come, il piano 30/60/90, cosa non fare.
I casi veri e i numeri, quando ci sono. Nessuna cadenza fissa e nessun automatismo: scriviamo quando abbiamo qualcosa di misurato da dire. Esci quando vuoi, con una parola.
Hai già un conto KenKeepY? La community è l'interruttore «novità» nel tuo profilo: se è acceso, sei già dentro.
KenKeepY nasce nell'agosto 2026 a Milano ed è costruito da Starlead Srl, fondata nel 2022 da Dario Notarbartolo, con sede in Piazzale Giovanni delle Bande Nere 7, 20146 Milano — specialisti di SEO della prima generazione, oggi sul fronte dove la ricerca sta migrando: le risposte delle AI. Studiamo il fenomeno da dentro, con siti veri e dati veri, e produciamo strumenti che coprono i buchi che questo passaggio apre: una console interamente italiana e indipendente, e i plugin che ne porteranno le cure dentro WordPress.
Il KY non è un voto a sentimento: nasce dal funzionamento intrinseco dei modelli — ciò che ricordano senza cercare, ciò che trovano cercando, quanto sono disposti a inventare — e viene messo alla prova ogni giorno, su strada: prima sui nostri domini, poi sul campione che cresce. I limiti dello strumento sono dichiarati alla pagina Metodo; l'impegno sui dati alla pagina Patto; lo stato della taratura alla pagina Indice.
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Sui social. KenKeepY pubblica i casi anonimi e le misure che i clienti scelgono di condividere: LinkedIn e Instagram.
Il modulo apre la tua posta già compilata: nessun dato passa da un server, né da noi né da terzi. Niente campo telefono, di proposito. I messaggi ricevuti restano nella nostra casella solo per gestire la richiesta; l'uso per aggiornamenti avviene soltanto se spunti la casella. Si risponde da info@starleadsrl.it.
Come leggere. La memoria cambia ai rilasci del modello: fra due misure sullo stesso motore la differenza è variabilità della risposta, o un aggiornamento silenzioso sotto lo stesso nome — non un cambiamento del tuo sito. Il recupero cambia con le pagine che il motore trova: lì la differenza è cambiamento reale, tuo o di terzi. Nessuna soglia di significatività: la variabilità fra misure ripetute sullo stesso motore non è ancora tarata, e il numero si mostra con questo limite dichiarato.
Le pagine web che l'intelligenza artificiale ha aperto e letto quando ha cercato notizie su di te: è da queste che impara chi sei. Sono la materia prima del tuo KY Search, e dicono dove intervenire — quali pagine tue vengono lette, quali di terzi, e quali vengono lette al posto tuo.
LinkedIn si apre col post già scritto: allega il PNG scaricato e pubblica. Il testo lo puoi cambiare qui.
Sulla card: i due KY con le barre, la diagnosi, modello, data e condizione della misura, il campione positivo, e in fondo l'invito a misurare il proprio sito. Il fuoco sta solo sul numero che costa. Le visite dalle AI compaiono se Analytics è collegato. Col dominio oscurato il nome non si legge: resta la riga di presentazione che scrivi tu.
Dal telefono: «Condividi» apre il foglio del sistema — Instagram, WhatsApp, LinkedIn — con l'immagine già dentro; oppure tieni premuto sull'immagine e salvala nelle Foto.
Per Instagram: scarica il PNG e caricalo dall'app, oppure apri kenkeepy.com dal telefono e premi «Condividi».
Il KY dice che cosa i modelli sanno di te; qui si guarda da dove lo impareranno: la rete viene interrogata per semantica sul tuo nome, e ogni risultato viene smistato — fonti di riferimento, voci indipendenti, eco di comunicato, omonimi, rumore. È il giacimento da cui il prossimo riaddestramento pescherà, e la causa a monte del tuo KY di domani.
Con lo stesso lettore di Analytics. In Search Console → Impostazioni → Utenti e autorizzazioni → Aggiungi utente, con autorizzazione «Limitato». La proprietà — dominio o URL — la troviamo noi fra quelle aperte al lettore; leggiamo novanta giorni di query, in sola lettura, e si scollega quando vuoi.
lettore@kenkeepy.iam.gserviceaccount.comLe domande all'AI per argomento — il perimetro gratis ogni mese, e le tue — vivono nel banco «Dove vinci e dove perdi», in Mercato.
Una corsia per intento; una bolla per argomento, grande quanto le ricerche reali su Google negli ultimi novanta giorni (le impression includono anche AI Overview e AI Mode); il colore dice se nelle risposte dell’AI ci sei. Le domande si fanno solo dove qualcuno cerca un fornitore: là il modello deve fare nomi. Clicca una bolla: ti dice se ci sei, chi c’è al posto tuo, perché, e cosa fare.
Chi ricorda il modello nel tuo campo, quanto lo conosce, e dove sei tu. Glielo chiediamo a memoria e senza mai nominarti: se compari, compari da solo.
1 interrogazione AI del mese · la categoria la propone il modello dal tuo referto, correggila se serve · la mappa resta finché non cambia il modello
I nominati sono affermazioni del modello a memoria, non un albo verificato: possono contenere errori e omonimi. Il controllo è la stabilità del ricordo, letto più volte; i nomi deboli restano in coda e non si fissano. Il KY Memory di un concorrente è misurato con lo stesso metro del tuo, sullo stesso modello. La mappa la vedi tu: nessuna classifica è pubblica.
Le sessioni che ChatGPT, Gemini, Perplexity e Claude ti mandano, regione per regione, lette da Analytics in sola lettura. Accanto a ogni regione, quanto pesa nelle visite AI rispetto a tutte le visite: dove le AI ti portano più della media hai un target che non sapevi di avere.
I numeri sono sessioni con sorgente riconosciuta come AI (chatgpt.com, gemini.google.com, perplexity.ai, claude.ai e le altre), geolocalizzate da Google Analytics: chi arriva dall’app senza firma non è contato, e su conteggi piccoli GA4 può nascondere qualche riga per soglia di privacy — per questo la somma delle regioni può stare sotto il totale. Il confronto con «tutte le visite» usa le sessioni di tutte le sorgenti nello stesso periodo. Confini delle regioni: Natural Earth, dominio pubblico.
Le domande che decidono i clienti nuovi — «quali sono i migliori…» — il modello le risponde a memoria, facendo nomi. Qui gliele facciamo davvero, in quattro formulazioni diverse, senza mai nominarti: se compari, compari da solo, come accadrebbe a un cliente vero.
Stessa arena, eseguita a mano. Ogni domanda in una chat nuova e vuota, ricerca spenta — la lista breve nasce dalla memoria. Incolla le risposte intere.
L’Arena dice se ti nominano; qui si misura se ti citano: le domande che i tuoi clienti fanno davvero, poste ai modelli con la ricerca accesa, per vedere su quali fonti costruiscono la risposta — e se tra quelle fonti ci sei tu.
Domande informative, senza il tuo nome dentro: se la domanda ti nomina, la citazione non vale niente. Massimo sei per misura.
Stesse domande, eseguite a mano. Ogni domanda in una chat nuova e vuota, ricerca ACCESA — le citazioni nascono dalla ricerca. Incolla le risposte intere.
Il report per il cliente: sei fogli in parole — quanto ti conosce l'AI oggi, chi c'è al posto tuo, il testa a testa se l'hai fatto, le domande dei tuoi clienti, da dove le AI ti mandano visite, cosa è cambiato, le prossime tre mosse. Copertina nera, come la card. Il report tecnico è la stampa completa dello strumento, per chi lavora sul sito. Il report si apre come documento: da lì Stampa / Salva PDF. Esce nella lingua dell'interfaccia.
Che cosa il modello sa di te senza cercare. È la memoria da cui attinge nelle risposte non sollecitate.
Che cosa trova cercando. Cambia ogni giorno con le pagine che il motore apre.
Questo report è una misura, non una previsione. Ogni numero porta il modello, la data e la condizione che l'hanno prodotto; dove un dato manca, lo dice. Indice e metodo sono gli stessi per chiunque: comune è il metro, il numero resta tuo.
L'AI consiglia chi conosce. KenKeepY misura quanto ti conosce — a memoria e cercandoti — e, con Analytics, se questa conoscenza si trasforma in visite. Non promette: misura.
Il KY va da 0 a 100 ed è un prodotto di tre componenti — campi d'identità risposti, resistenza alle affermazioni infondate, stabilità fra rilevazioni — misurate con una definizione sola, la stessa per ogni soggetto. Azzerare una componente azzera l'indice. Con una sola rilevazione la stabilità non è misurabile: l'indice è dichiarato parziale ed è un tetto, non una stima.
La memoria cambia ai rilasci del modello; il recupero cambia con le pagine che il motore trova. Un asse «da rifare» non vale zero: vale «condizioni di misura non rispettate», e non produce indice. Le fonti sono quelle che il motore ha consultato al momento della risposta; dove sono dichiarate dal modello e non registrate dal motore, lo dice la colonna «prova». Nessuna pagina viene giudicata: si vede che è stata letta.
KenKeepY · il metro della memoria artificiale · kenkeepy.com
Ogni misura lascia una riga: dominio, KY Memory, KY Search, modello, data. È la serie che permette di dire se una nuova versione del modello ha dimenticato qualcuno — e, quando ci saranno abbastanza domini con Analytics collegato, di verificare se il KY correla davvero col traffico. Oggi vive nel browser; sul server diventa l'archivio vero.
Compare in copertina, accanto al nome. PNG, JPEG o SVG, fino a 200 KB.
Serve per la fattura elettronica.
Non c'è password e non c'è carta. L'email serve a due cose: ritrovare le tue misure passate, e permettere a noi di tarare lo strumento su molti siti nel tempo — che è l'unico modo perché il numero significhi qualcosa.
Vai su analytics.google.com. Se gestisci più siti, controlla in alto che sia selezionato quello giusto: il collegamento vale solo per la proprietà che hai davanti.
È l'ingranaggio in fondo alla colonna di sinistra. Se non lo vedi, allarga la finestra o apri il menu con le tre righe in alto a sinistra.
Nella pagina di amministrazione ci sono due gruppi: Account e Proprietà. Ti serve quello di Proprietà, la voce con le due sagome di persona.
Si apre l'elenco di chi ha accesso oggi. Il pulsante con il più sta in alto a destra: cliccalo e scegli Aggiungi utenti.
Incolla l'indirizzo che hai copiato. Poi togli la spunta a «Invia notifica via email»: quell'indirizzo non è una casella di posta e la notifica non arriverebbe da nessuna parte.
Fra i ruoli scegli Visualizzatore, che è il più basso: legge e basta. Non servono Analista, Editor o Amministratore, e non li vogliamo. Lascia le limitazioni dei dati come stanno, poi premi Aggiungi.
Il collegamento si attiva da solo: la proprietà la troviamo noi, non servono codici né numeri da copiare. Al prossimo referto la sezione Traffico dalle AI sarà piena.
Per toglierlo: stesso pannello, spunti la riga e cestino. Non devi avvisarci e non possiamo impedirlo — da quel momento non leggiamo più nulla.